Gli schemi argomentativi

 

 

COERENZA

IDEALE

ESISTENTE

ORDINE

PERSONA

Luoghi  della coerenza

Luoghi dell’ideale

Luoghi dell’esistente

Luoghi dell’ordine

Luoghi  della persona

Gli argomenti deduttivi

 

Sillogismi

 

Riduzione all’assurdo

 

Quadrato logico

Gli argomenti pseudo-deduttivi

 

Pseudo-identità

Incompatibilità

Pseudo-contraddizione

Ritorsione

Dilemma

Autofagia

Pseudo-transitività

Tutto e parte

Ad humanitatem

 

 

Gli argomenti  a priori

 

Essenza

Direzione

Propagazione

Superamento

Regola di giustizia

A fortiori

Complementarità

Compensazione

Riduzione al superiore

Etimologia

Facile

Coerenza degli effetti

 

Gli argomenti  a posteriori

Induzione

     Metodi induttivi

Argomenti causali

     Post hoc

     Arg. della causa

     Arg. dell’effetto

     Priorità della causa    

        sull’effetto

     Causa prima

      Proprietà emergente

A contrario

Ad consequentiam

Spreco

Superfluo

Consolidamento

Gli argomenti strutturali

 

Analogia

Paragone

Doppia gerarchia

 

 

Gli argomenti pragmatici

 

Ad hominem

Modello

Esempio

Illustrazione

Autorità

Sacrificio

 

 

 

Argomenti deduttivi

Tutti i sillogismi, le dimostrazioni per assurdo e ogni altra struttura inferenziale della logica formale, una volta applicata ad un mondo possibile non formale, sono suscettibili di critica e slittano da ragionamento dimostrativo ad argomentazione.

In questo caso parliamo di argomenti deduttivi, in cui non si discute la correttezza delle inferenze, ma la verità delle premesse.

 


Gli argomenti pseudo-deduttivi

Vi sono argomenti che, usando principi e operatori apparentemente logici, passano dalle premesse alla conclusione con passaggi che sembrano necessari, cercando così di imitare l’inferenza deduttiva: sono gli argomenti pseudo-deduttivi che  utilizzano, in un’estensione tendenzialmente maggiore, le strutture della logica classica invocando una necessità, nella conclusione, che di fatto non c’è.


Gli argomenti a priori

Gli argomenti a priori sono ragionamenti che, per stabilire la struttura del reale e argomentare su di essa, si servono di un ordine ritenuto esistente e valido anche al di là dell'esperienza. Gli argomenti a priori (essenza, direzione, propagazione, superamento, regola di giustizia, complementarietà, etimologia, facile, coerenza degli effetti…) si basano su una struttura ontologica che si ritiene conosciuta indipendentemente dall’esperienza. Questi argomenti permettono di ragionare per essenze, per strutture ontologiche generali, per principi validi universalmente.


Gli argomenti a posteriori

Gli argomenti a posteriori si basano sull'esperienza, su regolarità riscontrate, su conseguenze controllabili. Sono, evidentemente, il campo di applicazione del pensiero empirico, basato sull’esperienza, sull’osservazione, sulla statistica, sulla realtà oggetto di analisi. E, ovviamente, sono i tipi di argomentazione usati per lo più all’interno di un discorso che si vuole «scientifico».


Gli argomenti strutturali  

Gli argomenti strutturali si basano su una identità di struttura, costruendo relazioni, esemplificazioni, modelli, gerarchie. L’argomento strutturale ricorre alla simmetria, alla individuazione del simile, alla proiezione del già noto, ove si tratti di relazioni esplicative nel rapporto tra elementi. Alla base di questi argomenti non vi è né la logica, né l'essenza, né l'esperienza ma una relazione tra strutture che, spesso, si potrebbe definire «estetica».


Gli argomenti pragmatici

Gli argomenti pragmatici sono ragionamenti in cui si porta l'attenzione sulla coerenza tra atti e detti: la tesi che qualcuno sostiene viene messa a confronto con il suo comportamento. Il ricorso a questo tipo di argomenti (modello, esempio, illustrazione, autorità...) si basa sul prestigio, sull'attendibilità, sul valore del caso proposto, che ovviamente si ritiene venga accettato e riconosciuto dall'uditorio. Complessivamente si può sostenere che gli argomenti pragmatici sono basati sull’uomo, nel senso di testimone, interlocutore, persona dotata di credibilità. Poggiano sull’azione umana come fondamento dell’autorità e della testimonianza e in generale derivano dal riconoscimento dell’uomo come valore.

 

 


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