Gli argomenti deduttivi

 

 

Tutti i ragionamenti dimostrativi possono diventare argomentazioni. Ciò avviene quando si attribuisce un significato, relativo ad un mondo possibile, ai simboli presenti negli schemi di inferenza.

Se si afferma, con un sillogismo in BARBARA,

Tutti gli [M] sono [P],

tutti [S] sono [M],

______________________

quindi tutti gli [S] sono [P]

posta la verità delle premesse, esso appare evidentemente corretto nell'inferenza e vero nella conclusione

 

Ma si entra in un altro contesto se ai simboli sostituiamo dei termini riferiti ad un mondo possibile, ad esempio quello reale del rapporto tra popolazioni. Ad esempio se si afferma:

Tutti gli uomini [M] sono mortali   [P]

Tutti gli ateniesi [S] sono uomini   [M]

____________________________________

Quindi tutti gli ateniesi [S] sono mortali [P]

diventa discutibile il predicato della premessa maggiore: che cosa significa "mortale" riferito a "tutti gli uomini?" E' valido anche per i viventi? Come si fa ad affermarlo? Si entra cioè nel campo dell'argomentazione.

Per questa ragione ogni schema deduttivo che si riempie di significato ma anche di possibili divergenze sul modo di intendere i termini utilizzati da ragionamento dimostrativo diventa ragionamento argomentativo, propriamente un argomento deduttivo.

Sia le teorie aristotelico-medievale delle inferenze immediate e delle inferenze sillogistiche, il ragionamento per assurdo e la teoria dell’inferenza fregeana si prestano a questa passaggio, da deduzione ad argomentazione. L’inferenza resta necessaria e quindi non discutibile: la critica si appunterà quindi sulle premesse.

 

 

 


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