Ridicolo

 


Le fallacie pragmatiche

Argumentum ad baculum, Argumentum ad verecundiam, Argumentum ad misericordiam, Argumentum ad judicium, Argumentum ad populum,

Argumentum ad personam (abusivo, circostanziale, tu quoque), Ridicolo


Definizione

Il ridicolo è uno strumento persuasivo, più che una vera argomentazione: mostra l'effetto comico che nasce, talvolta, dall'incoerenza tra detti e fatti. In generale, se usato contro l'interlocutore, indebolisce la sua tesi. L'argomento del ridicolo costituisce in ambito dialettico, in qualche modo, l'analogo del procedimento inferenziale di riduzione all'assurdo, utilizzato nell'ambito della logica classica: ovviamente, non ha il carattere di necessità di una dimostrazione.

 

Esempio

Hai ragione, nonostante tanti secoli di guerre, è sbagliato concludere che gli uomini siano aggressivi: basta non metter loro in mano un'arma.

 

Critica

La palese contraddizione della conclusione (l'aggressività non esiste, purché l'uomo sia inerme) produce un effetto di ridicolo, che può essere usato per argomentare la tesi (l'aggressività esiste).

Analogamente al ridicolo, anche l'ironia è uno strumento persuasivo, quando si fa intendere il contrario di quanto si dice: nei dialoghi platonici vediamo Socrate che ricorre spesso allo strumento dell'ironia per erodere la falsa sapienza dei suoi interlocutori.

 

 

 

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