Ritorsione

 

 


Gli argomenti pseudo-deduttivi

Pseudo-identità, Incompatibilità, Pseudo-contraddizione, Ritorsione, Dilemma, Autofagia, Pseudo-transitività, Tutto e parte, Ad humanitatem


Definizione

Quest’argomento mostra che proprio colui che reclama il rispetto di una regola si sottrae al dovere di applicarla, o l’applica a sproposito. Sottolineando l’incongruenza fra la regola e il comportamento di chi la propugna, s’intende indebolire la posizione dell’avversario, ritorcendo su di lui quanto egli stesso afferma. 

 

Esempio 1

In un teatro parigino, durante l’occupazione nazista, il pubblico intona l’inno nazionale, quand’ecco che un poliziotto irrompe sulla scena, affermando che è proibito rappresentare ciò che non è in programma. «E lei – gli chiede uno spettatore – è forse nel cartellone?».

 

Critica

Nel rilevare l’incongruenza fra ciò che è affermato e il comportamento di chi l’afferma, la ritorsione fa riferimento diretto all’interlocutore. Da questo punto di vista, l’argomento della ritorsione è simile alla fallacia ad personam. Se si accentua l'incongruenza tra ciò che si dice e ciò che si fa lo si può definire un argomento, se scivola dal tema della discussione cercando prevalentemente di attaccare l'interlocutore diventa una fallacia di ad personam.

Riguardo all’esempio sopra riportato, una possibile obiezione alla ritorsione dello spettatore è che “impartire un ordine” non equivale a “mettere in scena” qualcosa: dunque l’ingiunzione di non cantare la Marsigliese non può e non deve apparire nel cartellone. Ma ciò – si potrebbe facilmente contro-obiettare – vale anche per la Marsigliese cantata dal pubblico.

 

Esempio 2

Anche se non pratica del lago, la moglie decide di uscire in barca.
Accende il motore e si spinge ad una piccola distanza; spegne, butta l’ancora e si mette a leggere il suo libro.
Arriva una guardia forestale in barca. Si avvicina e le dice:
– Buongiorno, Signora, che cosa sta facendo?
– Sto leggendo un libro, risponde lei (pensando “non è forse ovvio?!”).
– Lei si trova in una zona di pesca vietata, aggiunge la guardia.
– Mi dispiace, agente, ma non sto pescando. Sto leggendo.
– Sì, ma ha tutta l’attrezzatura. Per quanto ne so, potrebbe cominciare in qualsiasi momento. Devo portarla con me e fare rapporto.
– Se lo fa, agente, dovrò denunciarla per molestia sessuale, dice la donna.
– Ma se non l’ho nemmeno toccata!, ribatte la guardia forestale.
– Questo è vero, ma possiede tutta l’attrezzatura. Per quanto ne so potrebbe cominciare in qualsiasi momento.
– Le auguro buona giornata, Signora, e la guardia se ne va.

 

 

 

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